Le zampe posteriori non funzionano più, ma dopo riabilitazione e visite veterinarie arriva il momento che cambia tutto.

Quando è stato adottato, la diagnosi era già chiara: quel cane non avrebbe più camminato sulle zampe posteriori.

La paralisi avrebbe richiesto cure, riabilitazione e assistenza costante. La sua nuova umana, però, ha deciso di affrontare con lui quel percorso, fatto di visite veterinarie, sedute e piccoli progressi.

All’inizio non è stato semplice. Ci sono stati tentativi, momenti di stanchezza e giornate difficili. Poi sono arrivati i primi movimenti e gli sforzi per riuscire a sollevarsi.

La svolta è arrivata con un carrellino progettato per sostenere la parte posteriore del corpo.

La prima volta che lo ha provato, il cane era incerto. Tremava e sembrava dover capire come muoversi con quel nuovo sostegno. Poi ha sollevato la testa e ha iniziato ad avanzare.

Prima lentamente, quindi con sempre maggiore sicurezza.

Oggi riesce a spostarsi grazie alle sue ruote. Non ha recuperato l’uso delle zampe posteriori, ma il carrellino gli permette di muoversi nuovamente e di affrontare gli spazi con maggiore autonomia.

Dopo le visite, la riabilitazione e tutti i tentativi, è arrivato anche il momento di tornare a casa.

Questa volta il cane non esce camminando sulle quattro zampe. Si muove con il suo carrellino e, giro dopo giro delle ruote, può finalmente avanzare da solo.

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