Era arrivato quando il suo umano aveva 18 anni e stava attraversando un periodo difficile. Dodici anni dopo, l’addio è arrivato all’improvviso.
Lo avevano adottato dodici anni fa, quando il suo umano aveva appena diciotto anni e viveva un momento particolarmente difficile.
Da allora quel gatto grande, affettuoso e sempre presente era diventato molto più di un animale di casa. Nei momenti peggiori gli restava vicino, miagolava per attirare la sua attenzione e sembrava accorgersi subito quando qualcosa non andava.
Per anni è stato una presenza costante.
La settimana scorsa aveva compiuto dodici anni. Era ancora giocoso, chiacchierone e goloso. Per festeggiarlo aveva ricevuto una piccola torta al tonno e tante coccole.
Niente faceva pensare a quello che sarebbe successo pochi giorni dopo.
Venerdì ha avuto un malore improvviso. Il veterinario ha cercato di aiutarlo, ma dagli accertamenti è emerso che un tumore nascosto aveva provocato una complicazione irreversibile.
Il gatto si è spento circondato dalle persone che gli erano state accanto per tutta la vita.
Da quel momento la casa è diventata improvvisamente più silenziosa. Restano i ricordi delle sue abitudini, dei suoi miagolii, dell’attesa davanti alla ciotola e delle fusa.
Dodici anni prima era entrato in quella casa mentre il suo umano cercava un motivo per andare avanti.
Dodici anni dopo, se n’è andato lasciando dietro di sé un legame che aveva accompagnato un’intera parte di vita.



