Vaso rotto, terra ovunque e impronte sul tappeto. In mezzo al caos, lui immobile con gli occhi chiusi come se nulla fosse.

Quando è rientrato in casa, per un attimo ha pensato davvero a un furto.

C’era terra sparsa sul pavimento, pezzi di piante rovesciati e impronte di zampe che arrivavano fino al tappeto. In mezzo a quel caos, però, c’era anche il principale sospettato.

Il cane era sdraiato a terra, immobile, con gli occhi chiusi.

La scena era talmente teatrale da sembrare preparata. All’inizio, però, il proprietario ha avuto paura che si fosse fatto male. Si è avvicinato in fretta e ha pronunciato il suo nome.

A quel punto, un piccolo dettaglio ha tradito tutto.

Un orecchio si è mosso appena.

Il cane respirava normalmente. Non era ferito e, con ogni probabilità, non stava nemmeno dormendo davvero.

Aveva semplicemente scelto la strategia più semplice: fingere di non sapere nulla.

Intorno a lui c’erano il vaso rovesciato, la terra sparsa e le foglie strappate. Lui, invece, restava immobile proprio al centro della scena, quasi fosse la vittima innocente di un misterioso incidente domestico.

Il proprietario ha provato a parlargli.

«So cosa hai fatto».

Nessuna reazione.

Poi ancora: «Vuoi che ne parliamo?».

Silenzio. Solo un piccolo movimento delle zampe posteriori.

La messinscena è durata fino a quando l’uomo ha iniziato a raccogliere i pezzi del vaso. A quel punto il cane ha socchiuso un occhio, appena abbastanza da controllare cosa stesse succedendo.

Era stato scoperto.

Pochi secondi dopo si è alzato di scatto e ha sbadigliato in modo esagerato, come se si fosse appena svegliato da un lungo sonno e non avesse la minima idea di cosa fosse accaduto.

A quel punto arrabbiarsi era quasi impossibile.

Il cane ha iniziato a leccare la mano del proprietario e, mentre lui rimetteva tutto in ordine, gli è rimasto accanto osservando ogni movimento. Di tanto in tanto appoggiava una zampa sulla sua gamba.

Quasi a chiedere perdono senza ammettere nulla.

La sera, dopo che la casa era tornata in ordine, si è accucciato sulle ginocchia del suo umano. Questa volta gli occhi si sono chiusi davvero.

E davanti a quella scena, anche il vaso rotto e la terra sul pavimento sembravano ormai un dettaglio.

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