Per molto tempo nessuno lo aveva scelto. Poi una persona si è fermata davanti al cane anziano che tutti superavano.

Era il cane più anziano del rifugio e, quasi ogni giorno, vedeva i visitatori passare oltre.

L’attenzione finiva sui cuccioli, sui cani più vivaci, su quelli che saltavano o abbaiavano per farsi notare. Lui, invece, restava tranquillo, seduto nel suo spazio, con il pelo ormai ingrigito e un passo più rigido.

I volontari gli erano affezionati, ma sapevano che per un cane anziano trovare una famiglia sarebbe stato più difficile.

Così continuava ad aspettare.

Poi, un giorno, una persona si fermò davvero davanti a lui. Non fu uno sguardo veloce prima di passare alla gabbia successiva. Quell’incontro durò abbastanza da cambiare il corso della sua storia.

Il cane venne scelto e lasciò il rifugio.

Da allora la sua vita è diversa. Ha una casa, qualcuno che lo aspetta ogni mattina, una mano pronta ad accarezzarlo e una voce che lo chiama.

Gli anni trascorsi non sono scomparsi e nemmeno l’età può essere cancellata. Ma quel cane che per tanto tempo era stato ignorato non deve più trascorrere le sue giornate dietro le sbarre del rifugio.

La sua attesa è finita quando qualcuno ha deciso che essere anziano non significava avere meno diritto a una casa.

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