È appena stato adottato, è ancora diffidente e spaesato. Ma c’è una cosa che continua a stringere tra i denti: il suo pupazzo.
È il suo primo giorno nella nuova casa e ogni cosa, per lui, è ancora sconosciuta.
Il cane si muove con cautela, osserva, annusa, poi torna indietro. Ma durante tutti questi piccoli spostamenti c’è qualcosa che non lascia mai: il suo pupazzo.
Era con lui anche durante il primo incontro.
Quando il nuovo umano si è accovacciato senza forzarlo, il cane si è avvicinato lentamente con il giocattolo ancora in bocca. Dopo qualche istante ha appoggiato la testa sulla mano che gli era stata tesa.
Anche durante il viaggio verso casa il pupazzo è rimasto accanto a lui.
Una volta arrivato, il cane ha iniziato a esplorare le stanze, tornando spesso vicino alla persona che lo aveva adottato. Sempre con quel giocattolo stretto tra i denti.
Non sappiamo da quanto tempo lo abbia né quale significato abbia per lui. Possiamo però vedere quanto sembri cercarlo nei momenti di maggiore incertezza.
La prima sera si è sdraiato vicino al letto e si è addormentato con il pupazzo accanto.
È ancora timido e ha bisogno di tempo per abituarsi alla nuova vita. Ma il primo passo è già stato fatto.
Adesso ha una casa. E, almeno per il momento, anche il suo pupazzo continua a seguirlo ovunque.


