Una ciotola offerta durante il ritorno a casa diventa un appuntamento quotidiano. Ora chi lo sfama sta pensando di accoglierlo.
Dopo aver mangiato, il cane è rimasto a guardare la persona che gli aveva portato il cibo. Era successo già altre volte, negli ultimi giorni. Ma quella mattina, per chi aveva cominciato a sfamarlo, si è fatta più concreta l’idea di portarlo a casa.
Il primo incontro era avvenuto sul bordo di una strada, durante il tragitto di ritorno. Nel racconto, l’animale viene descritto come randagio, con il pelo un po’ spettinato. La persona che lo aveva notato aveva deciso di fermarsi, comprare del cibo per cani e tornare da lui con una ciotola.
All’inizio il cane aveva annusato il pasto con cautela. Poi aveva cominciato a mangiare con voracità. Un incontro breve, al quale però ne erano seguiti altri.
Secondo la testimonianza, da quel giorno il cane torna quotidianamente: scodinzola e aspetta che arrivi da mangiare. Quella presenza è diventata un’abitudine anche per chi, inizialmente, si era fermato soltanto per offrirgli un pasto.
«Ormai non riesco più a ignorarlo», scrive la persona che lo sta aiutando. Nei suoi sguardi legge gratitudine e racconta di sentire un legame sempre più forte. È da questi incontri ripetuti che nasce la domanda se possa essere proprio lei a offrirgli una sistemazione definitiva.
L’ultimo aggiornamento risale alla mattina descritta nel post: dopo avergli dato nuovamente da mangiare, chi lo accudisce sta valutando di accoglierlo in casa. Nel racconto, l’adozione resta ancora una possibilità.


