Le due pastore tedesche erano state abbandonate insieme. Nel rifugio vivevano strette l’una all’altra, fino alla decisione di accoglierle entrambe.

«La responsabile del rifugio ci ha detto: “Non affezionatevi troppo a loro. Probabilmente dovremo separarle entro domani.”»

Nel box del rifugio, Nala e Freya cercavano riparo una accanto all’altra. Le due pastore tedesche, sorelle e inseparabili, erano state abbandonate insieme e si ritrovavano improvvisamente in un ambiente sconosciuto, circondate da rumori, persone nuove e altri animali.

Tremavano e restavano in disparte. Di fronte alla confusione, l’unico punto fermo era il legame che le univa. Di notte si rannicchiavano sul pavimento, con le zampe appoggiate sul collo e i corpi stretti, come se la vicinanza potesse proteggerle da tutto ciò che stava accadendo.

Nala e Freya davanti al rischio della separazione

La prospettiva indicata dal rifugio era quella di dividerle. Due cani di grossa taglia, affidati insieme, avrebbero richiesto spazio, tempo e un impegno economico maggiore. Separarle avrebbe potuto rendere più semplice trovare per ciascuna una nuova sistemazione.

Era questo il ragionamento condiviso da più persone: adottare entrambe le sorelle sarebbe stato troppo impegnativo, forse perfino irresponsabile.

Chi era andato a conoscerle, però, ha osservato a lungo il loro comportamento. Nala e Freya non si limitavano a stare nello stesso box. Si cercavano continuamente, si tranquillizzavano a vicenda e reagivano alla paura avvicinandosi ancora di più.

Il loro rapporto appariva evidente anche nei gesti più piccoli. Quando una si muoveva, l’altra la seguiva. Quando una si irrigidiva per un rumore improvviso, l’altra le restava accanto.

La decisione di adottare entrambe le pastore tedesche

Dopo averle viste così unite, la famiglia ha escluso l’ipotesi di sceglierne soltanto una. La convinzione maturata nel rifugio era semplice: dividerle avrebbe aggiunto un altro trauma all’abbandono già subito.

Così, nonostante i dubbi e i consigli ricevuti, sono stati firmati i documenti per entrambe.

«Così abbiamo fatto la cosa che tutti ci dicevano di non fare. Abbiamo firmato per entrambe.»

La scelta ha comportato l’ingresso contemporaneo di due cani grandi in casa, con tutte le responsabilità legate all’adattamento, alle cure e alla gestione quotidiana. Ma ha permesso a Nala e Freya di affrontare il cambiamento senza perdere il loro unico riferimento.

La prima notte lontano dal box

Nella nuova casa, le due sorelle hanno mantenuto la stessa abitudine. Anche sul letto preparato per loro si sono sistemate vicine, con i corpi ancora appoggiati l’uno all’altro.

La differenza, questa volta, era nell’ambiente che le circondava. Al posto del pavimento freddo e dei rumori del rifugio, c’erano una stanza tranquilla, una sistemazione comoda e persone pronte a occuparsi di entrambe.

«Folle? Forse. Ma stanotte, invece del cemento e della paura, sono distese su un grande letto — respirano piano, ancora abbracciate l’una all’altra, finalmente al sicuro.»

Per Nala e Freya, l’adozione non ha significato soltanto lasciare il rifugio. Ha consentito loro di restare insieme e di iniziare una nuova vita senza affrontare anche la separazione.

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