Il cane, rimasto senza la sua padrona, è stato accolto dalla veterinaria dopo il rifiuto dei familiari di occuparsene.

Aveva quattordici anni, una pettorina blu e il pelo bianco ormai arruffato sulle zampe. Doudou, un bichon havanais anziano, è stato portato in ambulatorio dai familiari della sua proprietaria, morta da due settimane.

La richiesta rivolta alla veterinaria non riguardava una malattia grave né una sofferenza incurabile. Quando la professionista ha chiesto quali fossero le sue condizioni, la risposta è stata netta.

“È solo vecchio.”

Doudou rimasto senza la sua padrona

Dopo la morte della donna, i figli avevano iniziato a svuotare l’abitazione, sistemando mobili, scatoloni e oggetti personali. In mezzo a quel cambiamento, Doudou aveva perso improvvisamente le sue abitudini e la persona con cui aveva condiviso gran parte della vita.

Secondo il racconto della veterinaria, il cane era rimasto seduto sul tavolo della visita senza agitarsi. Continuava a guardarsi intorno, cercando probabilmente una voce o un gesto conosciuto.

Non presentava condizioni cliniche tali da giustificare l’eutanasia. Il problema, spiegato dai familiari, era soltanto la sua età avanzata e l’assenza di qualcuno disposto ad accoglierlo.

La veterinaria rifiuta l’eutanasia

Di fronte alla richiesta, la professionista ha scelto di non procedere. Si è tolta i guanti e ha comunicato il proprio rifiuto, senza trasformare il confronto in una discussione.

La sua decisione ha evitato che il cane venisse soppresso in assenza di una patologia terminale. Subito dopo è iniziata la ricerca di una sistemazione alternativa.

L’associazione contattata, però, non disponeva di posti liberi. La veterinaria ha quindi deciso di prendere Doudou con sé, almeno nell’immediato.

La nuova sistemazione del cane anziano

Durante la prima notte, Doudou ha dormito accanto alla borsa da lavoro della donna, appoggiando il muso sopra una manica. Al mattino non ha voluto mangiare, ma poco dopo ha trovato riparo su una coperta calda.

Nei giorni successivi ha iniziato ad ambientarsi e a seguire la veterinaria da una stanza all’altra, muovendosi lentamente e mantenendo sempre una certa cautela.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *