La gatta di sei anni è stata salvata dopo che un jogger ha sentito un miagolio provenire dal sacco abbandonato tra i canneti.
Un miagolio debole, quasi coperto dal vento, ha permesso di trovare Étoile ancora viva all’interno di un sacco della spazzatura abbandonato sul bordo di un canale.
A sentire quel suono è stato un uomo che stava correndo lungo il percorso vicino ai canneti. Si è fermato, ha cercato di capire da dove provenisse e ha individuato il sacco. Quando è stato aperto, sul fondo c’era una gatta europea di sei anni, completamente bagnata e rannicchiata su se stessa.
Le zampe erano ripiegate sotto il corpo, il pelo impregnato di acqua sporca e gli occhi spalancati. Étoile era viva, ma appariva stremata.
Étoile salvata dal sacco abbandonato
La gatta è stata recuperata e affidata, quella stessa sera, a una donna disponibile a occuparsene. Al momento dell’arrivo emanava ancora un forte odore di fango e acqua stagnante.
Il corpo tremava in modo continuo. Nonostante la paura, Étoile non ha tentato di graffiare o di scappare. Si è lasciata prendere in braccio e controllare senza opporre resistenza.
Il comportamento appariva compatibile con uno stato di forte stress. La gatta era immobile, respirava rapidamente e osservava ogni movimento con attenzione.
Non è stato possibile stabilire quanto tempo avesse trascorso all’interno del sacco né ricostruire con certezza chi l’avesse abbandonata.
Le prime ore nella nuova casa
Una volta portata in un ambiente sicuro, Étoile non ha mangiato immediatamente. Ha annusato a lungo la coperta sistemata per lei e ha seguito con lo sguardo la luce della lampada, senza allontanarsi.
Dopo alcuni minuti ha iniziato ad avvicinarsi con prudenza alla persona che l’aveva accolta. Prima ha mantenuto le distanze, poi ha appoggiato lentamente il corpo contro il suo petto.
Il pelo era ancora ruvido e umido, mentre il respiro restava corto. Solo più tardi la gatta ha iniziato a fare le fusa, in modo debole ma riconoscibile.
Quel segnale ha rappresentato il primo cambiamento dopo il ritrovamento. Étoile, pur ancora provata, aveva cominciato a rilassarsi e ad accettare il contatto.
Gli accertamenti dopo il ritrovamento
Un animale recuperato in condizioni simili deve essere sottoposto a controlli veterinari per verificare la presenza di disidratazione, ipotermia, ferite o conseguenze dovute alla permanenza in un ambiente chiuso e umido.
Particolare attenzione deve essere riservata anche allo stato respiratorio e alla possibile ingestione di acqua sporca o sostanze presenti nel sacco.
Per Étoile, il ritrovamento da parte del jogger è stato decisivo. Senza quel miagolio percepito lungo il canale, il sacco avrebbe potuto restare nascosto tra la vegetazione.
La gatta ha trascorso la sua prima notte al sicuro, avvolta in una coperta e accanto alla persona che aveva deciso di accoglierla.


