Il cavallo si è spento nel suo box durante la notte. Sabato la ragazza sosterrà l’esame con la giumenta Cigale.

Tonnerre si è accasciato sulla paglia fresca del suo box alle 3.10 della notte e non si è più rialzato. Tra tre giorni avrebbe dovuto accompagnare una giovane cavallerizza durante la prova per il conseguimento del brevetto.

La ragazza, che dormiva al piano superiore con il bracciale da concorso custodito sotto il cuscino, non aveva ancora saputo della morte del cavallo. Sua madre è rimasta nella scuderia, seduta sulla panca utilizzata per appoggiare le selle, senza trovare il modo di salire le scale e comunicarle quanto accaduto.

Sulla porta del box è rimasta appesa la cavezza in cuoio intrecciato. Era stata regalata a Tonnerre quando aveva vent’anni e, ogni volta che veniva avvicinato, il cavallo abbassava spontaneamente l’incollatura per facilitare il gesto di chi doveva mettergliela.

Tonnerre e il legame con la sua proprietaria

La donna conosceva Tonnerre da quando aveva undici anni. Anche dopo essere diventata adulta e aver iniziato a lavorare come maniscalca, il cavallo aveva mantenuto quella vecchia abitudine, adattando i movimenti alla sua statura.

Da tredici anni la proprietaria lavora in proprio, occupandosi anche di animali nervosi, anziani o difficili da ferrare. Tonnerre, invece, le affidava gli zoccoli senza opporre resistenza. Sollevava lentamente le zampe e distribuiva il peso con attenzione, appoggiandosi a lei senza mai metterla in difficoltà.

Nel pomeriggio precedente la morte, la donna gli aveva tolto i ferri. Il cavallo mostrava problemi nel camminare sul selciato, esitava con la zampa destra e respirava con maggiore fatica.

Dopo avergli appoggiato una mano sulla spalla, gli aveva detto: “Ti lasceremo tranquillo, mio grande.”

Quella sarebbe stata l’ultima volta in cui avrebbe tenuto uno dei suoi zoccoli tra le mani.

Il brevetto scelto con il cavallo di famiglia

La figlia aveva deciso di sostenere l’esame proprio con Tonnerre, lo stesso cavallo sul quale sua madre aveva imparato a montare molti anni prima.

“Il cavallo che ti ha insegnato a montare alla mia età, sarà lui a insegnarmi a dire che ce l’ho fatta, mamma.”

Nei tre giorni precedenti aveva preparato con attenzione il suo ciuffo, spazzolandolo a lungo. Tonnerre rimaneva fermo, socchiudeva gli occhi e orientava un orecchio verso la ragazza quando lei gli parlava sottovoce.

Per la prova aveva scelto anche un vecchio bracciale color bordeaux, utilizzato dalla madre durante il Campionato junior del 2007. L’oggetto, contrassegnato dal numero 17, era rimasto per diciannove anni in una scatola insieme a fotografie e accessori da equitazione.

La ragazza lo aveva ritrovato a marzo e aveva deciso di conservarlo per il giorno dell’esame.

Sabato la prova con Cigale

Il direttore del centro ippico ha comunicato che il brevetto potrà essere sostenuto ugualmente. Al posto di Tonnerre, la giovane monterà Cigale, una giumenta abituata a osservarlo dal box vicino.

Dopo la morte del cavallo, Cigale si è avvicinata alla porta confinante e ha soffiato a lungo nella corsia, cercando i rumori che provenivano abitualmente dall’altro box.

La madre ha quindi posato il vecchio bracciale da concorso sulla coperta di Tonnerre, nel punto in cui poche ore prima riposava la sua incollatura.

La cavezza rimane ancora appesa alla porta, mentre sul pavimento del box restano la paglia spostata durante la notte e la coperta sulla quale è stato sistemato il numero 17.

Sabato la ragazza entrerà comunque in campo con Cigale, portando con sé il bracciale scelto per la prova che avrebbe dovuto sostenere insieme a Tonnerre.

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