Il cane, trovato con un guinzaglio tagliato e il pelo sporco, è stato soccorso da un’automobilista sul bordo della strada.
All’inizio sembrava un sacco lasciato tra l’erba, sul margine della statale. Solo quando quella sagoma ha sollevato la testa, l’automobilista si è accorta che davanti a lei c’era un cane.
Era un pastore australiano, fermo sul ciglio della strada con un guinzaglio tagliato che trascinava nella polvere. Il pelo appariva sporco e aggrovigliato, con rametti rimasti impigliati nella coda.
A raccontare il ritrovamento è la donna che si è fermata per soccorrerlo. Secondo la sua testimonianza, l’animale osservava le automobili di passaggio senza allontanarsi, come se aspettasse ancora il ritorno di chi lo aveva lasciato lì.
Il pastore australiano trovato sul bordo della statale
Il cane era seduto in posizione rigida, con le orecchie abbassate. Non avrebbe tentato né di avvicinarsi né di fuggire quando la donna è scesa dall’auto.
L’automobilista si è mossa lentamente e gli ha teso una mano. Dopo qualche istante di esitazione, l’animale ha appoggiato la fronte contro il suo palmo.
La presenza del guinzaglio reciso ha fatto pensare a un possibile abbandono, anche se nel racconto non vengono indicati testimoni, immagini o altri elementi utili a ricostruire quanto accaduto prima del ritrovamento.
Il cane sale in auto e si addormenta
La donna ha coperto il pastore australiano con la propria giacca e lo ha sistemato nell’abitacolo. Il cane si sarebbe addormentato quasi subito, mostrando una forte stanchezza.
Il racconto assume anche un significato personale per l’automobilista, che ha spiegato di essersi messa alla guida senza una destinazione precisa, per allontanarsi da un appartamento diventato troppo vuoto.
L’incontro con il cane, avvenuto lungo una strada percorsa quasi per caso, avrebbe così segnato l’inizio di una nuova convivenza.
Nel testo non sono indicati il luogo esatto, la data del ritrovamento, le condizioni veterinarie dell’animale né l’eventuale ricerca del proprietario. Non è inoltre precisato se il cane fosse dotato di microchip o se siano state avvisate le autorità competenti.


