Una vicina aveva sentito graffiare per quattro giorni dietro la parete. Il cane era solo nell’appartamento e non riusciva più ad alzarsi.
Per quattro giorni una vicina aveva sentito un rumore continuo provenire dall’appartamento accanto. All’inizio aveva pensato ai tubi, poi ha capito che dietro quei graffi poteva esserci qualcosa di diverso e ha dato l’allarme.
I vigili del fuoco sono così entrati nell’abitazione di Milano, trovandola vuota. I proprietari erano partiti senza lasciare recapiti e le finestre risultavano chiuse dall’interno.
In bagno hanno trovato un cane in condizioni molto difficili: era disidratato, non riusciva ad alzarsi e le zampe posteriori non erano più in grado di sostenerlo.
Il veterinario: «Altri due giorni e non ci sarebbe stato niente da fare»
L’animale è stato affidato alle cure del pronto soccorso veterinario. Secondo quanto riferito dal medico che lo ha visitato, il tempo era ormai decisivo: «Altri due giorni e non ci sarebbe stato niente da fare».
A occuparsi del recupero sono stati anche alcuni volontari, che hanno scelto per lui il nome Muro, un riferimento a quei graffi sentiti per giorni attraverso la parete e diventati il segnale che ha permesso di trovarlo.
Dopo le cure, le sue condizioni sono migliorate. Muro ha ricominciato a mangiare, a camminare e a recuperare le forze.
Dalla clinica direttamente a casa di Sandra
Per lui, però, la dimissione non ha significato il ritorno nell’appartamento in cui era stato trovato.
Sandra, un’infermiera di 42 anni, ha deciso di adottarlo proprio il giorno in cui il cane è stato dimesso dalla clinica. Non ha aspettato oltre e lo ha portato con sé.
Oggi Muro cammina, mangia regolarmente e dorme sul divano della sua nuova casa.
I proprietari dell’appartamento nel quale era stato trovato sono stati denunciati.



