È solo, impaurito e resta immobile in un angolo. Ma ogni passo che sente riaccende ancora una piccola speranza.
È rannicchiato contro il muro, in un angolo freddo e silenzioso.
Il suo corpo trema, lo sguardo resta basso e ogni rumore sembra metterlo in allerta. È un cucciolo ancora molto piccolo, eppure ha già l’aria di chi sta cercando di occupare meno spazio possibile, come se volesse quasi scomparire.
Non sa cosa significhino parole come abbandono o rifugio.
Sa però cosa vuol dire sentirsi solo.
Chi lo osserva racconta di un cane che non reagisce con rabbia, ma con paura. Resta fermo, aspetta, e ogni volta che sente dei passi o una presenza vicina sembra riaccendersi per un attimo, come se sperasse che qualcuno si fermi davvero davanti a lui.
Non chiede molto.
Ha bisogno di un luogo dove sentirsi al sicuro, di una presenza calma, di una mano capace di avvicinarsi senza spaventarlo. Ha bisogno, soprattutto, di una casa che gli permetta di lasciarsi alle spalle quella tensione che oggi si legge tutta nel suo corpo.
Per ora continua ad aspettare.
Ogni rumore, ogni passaggio, ogni sagoma che si avvicina sembra poter essere quella giusta. E dietro quegli occhi ancora pieni di paura resta viva una possibilità concreta: che per lui arrivi davvero il giorno in cui non dovrà più tremare in un angolo.


