Era minuscolo, fradicio e tremava accanto a un cassonetto. Qualche mese dopo, quel gattino è diventato una presenza inseparabile.

Era raggomitolato accanto a un vecchio cassonetto mentre fuori cadeva una pioggia battente. Piccolo, magro e completamente bagnato, tremava senza riuscire a trovare riparo.

Chi lo vide decise di avvicinarsi lentamente. Il gattino esitò, come se volesse fuggire, ma era troppo stanco. Quando venne preso tra le braccia non oppose resistenza.

Da quel momento la sua vita cambiò.

Nei mesi successivi quel cucciolo, inizialmente impaurito e diffidente, cominciò a cercare continuamente la vicinanza della persona che lo aveva raccolto. Oggi dorme rannicchiato accanto a lui, sale sulle sue ginocchia appena si siede e lo segue da una stanza all’altra.

Anche durante il lavoro sembra non voler rinunciare al contatto. In una delle immagini che raccontano la loro quotidianità, il gatto è disteso direttamente sul braccio del suo umano mentre lui cerca di lavorare.

È un comportamento molto diverso da quello del primo incontro sotto la pioggia. La paura che accompagnava quei primi momenti ha lasciato spazio alla fiducia e alla ricerca costante della sua presenza.

Quel piccolo gatto trovato solo vicino a un cassonetto oggi non vive più all’aperto e non deve cercare un riparo dal freddo. Ha una casa e, soprattutto, ha scelto di restare il più vicino possibile alla persona che quel giorno si fermò davanti a lui.

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