Appena uscito dalla SPA, il piccolo cane era impaurito e stanco. Durante il tragitto verso casa, però, qualcosa ha iniziato a cambiare.

Il primo viaggio verso casa è iniziato in una giornata fredda e grigia.

Sul sedile c’era un piccolo cane appena uscito dalla SPA, ancora timido, stanco e spaesato. Per tranquillizzarlo, la persona che lo aveva adottato lo ha avvolto nel proprio maglione e lo ha tenuto vicino al petto.

All’inizio il cucciolo tremava.

Poi, mentre l’auto continuava il suo percorso, il suo corpo ha iniziato lentamente a rilassarsi. Si è raggomitolato contro il suo nuovo umano, ha poggiato il muso sul torace e si è lasciato accompagnare lungo la strada.

Ogni vibrazione dell’auto sembrava spingerlo a cercare ancora di più quel contatto.

Non servivano gesti particolari. Quel primo viaggio stava già segnando il passaggio da una situazione di incertezza a una nuova casa.

Da allora sono arrivati passeggiate, giornate insieme e tanti momenti condivisi. Ma l’immagine rimasta più impressa è proprio quella del ritorno: il piccolo cane stretto contro il petto, ancora fragile ma abbastanza tranquillo da lasciarsi andare.

Ancora oggi, quando si addormenta sulle ginocchia della persona che lo ha accolto, quel ricordo torna immediatamente.

Tutto è cominciato in quell’auto, lungo una strada fredda e grigia, mentre un cane appena adottato smetteva poco alla volta di tremare e iniziava il suo primo viaggio verso casa.

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