Nato con una deformità facciale, fu respinto e abbandonato più volte. Poi Jamie Hult lo adottò e gli cambiò la vita.

Beaux Tox era nato con una deformità al muso che, secondo il racconto, lo aveva reso poco appetibile per l’allevamento. Da lì iniziò una lunga serie di rifiuti, adozioni fallite e abbandoni.

Prima il rifugio, poi diverse famiglie che lo accolsero senza riuscire davvero a prendersene cura. In un caso sarebbe stato lasciato legato a un albero per giorni, senza riparo e senza attenzioni. In un altro, sarebbe stato ignorato fino al momento in cui i proprietari si trasferirono lasciandolo indietro.

La sua storia sembrava destinata a ripetersi.

L’incontro con Jamie Hult

La svolta arrivò quando Jamie Hult vide una sua fotografia sui social.

La donna non cercava uno stallo temporaneo. La decisione fu immediata: «Non voglio offrirgli uno stallo. Voglio adottarlo».

In quel momento Beaux era malato, denutrito e positivo alla filaria. Jamie decise comunque di prenderlo con sé, curarlo e dargli una casa stabile.

Fu lei a chiamarlo Beaux Tox, un nome ironico legato al suo aspetto particolare e diventato presto parte della sua identità.

Da cane rifiutato a protagonista sui social

Con le cure, Beaux recuperò salute e serenità.

La sua nuova vita fu fatta di giochi, attenzioni, travestimenti e momenti condivisi con la famiglia. Le sue immagini iniziarono anche a circolare sui social, dove una comunità sempre più numerosa iniziò a seguirlo.

Il cane che per anni era stato giudicato per il proprio aspetto divenne così il simbolo di una storia completamente diversa: quella di un animale accolto senza chiedergli di essere diverso da ciò che era.

Nel gennaio 2024 Beaux Tox è morto all’età di 11 anni e mezzo.

Jamie annunciò la sua scomparsa con un messaggio carico di gratitudine: «Ha avuto una vita incredibile, arricchita dall’amore. Sarò sempre grata per il fatto che abbia permesso alla nostra famiglia di adottarlo e amarlo».

Dopo tanti rifiuti, Beaux aveva trascorso gli ultimi anni in una casa in cui il suo volto non era più un difetto da correggere, ma semplicemente una parte di lui.

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