Il Bichon Havanese è stato affidato al fratello del proprietario durante un percorso di disintossicazione. La sua presenza ha riaperto un dialogo interrotto.

Per tre giorni Pompon ha spostato una vecchia fotografia dei genitori da una stanza all’altra. Il Bichon Havanese di undici anni era stato temporaneamente affidato al fratello del suo proprietario, entrato in una comunità di disintossicazione per quattro mesi.

I due uomini non si vedevano da sei anni. Una lite familiare e un lungo silenzio avevano interrotto ogni rapporto. Quando è arrivata la richiesta di occuparsi del cane, però, il fratello ha accettato senza discutere.

Pompon affidato durante il percorso di disintossicazione

All’arrivo nell’appartamento, il cane non ha mostrato particolare entusiasmo. È rimasto nel salotto, osservando il nuovo ambiente e mantenendo una certa distanza.

Vicino alla televisione c’era una cornice con la fotografia dei genitori dei due fratelli. Era uno dei pochi oggetti familiari che il proprietario di Pompon aveva lasciato in vista.

Il cane ha posato una zampa sulla cornice e, nei giorni successivi, ha iniziato a trascinarla con il muso e con i denti. Prima l’ha spostata nel corridoio, poi fino alla camera da letto.

Il cane dorme accanto alla fotografia

Durante la prima settimana Pompon ha continuato a cercare la foto. La sera si rannicchiava vicino alla cornice e vi appoggiava una zampa, ignorando la cuccia preparata per lui.

Il nuovo proprietario temporaneo ha infine sistemato l’immagine sul comodino. Da quel momento il cane ha iniziato a dormire ai piedi del letto, senza più alzarsi a ogni rumore.

Quel comportamento ha costretto l’uomo a confrontarsi con il rapporto interrotto con il fratello e con i ricordi familiari rimasti sospesi per anni.

La telefonata dopo sei anni di silenzio

Durante il periodo trascorso nella comunità, il fratello ha telefonato. La conversazione non ha risolto immediatamente i contrasti del passato, ma ha segnato la ripresa di un contatto che mancava da sei anni.

Pompon era presente durante la chiamata, ormai abituato alla nuova casa ma ancora legato agli odori e agli oggetti del suo proprietario.

Quello che doveva essere un affidamento limitato al tempo della cura ha così assunto un significato diverso. La presenza del cane e la fotografia trascinata fino alla camera hanno riaperto uno spazio di dialogo tra due persone che da tempo non riuscivano più a parlarsi.

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