Non aveva mai avuto un gatto, ma vedendolo tremare sul marciapiede ha deciso di fermarsi. Da quel momento è iniziato tutto.

Era rannicchiato sul bordo del marciapiede, debole e quasi immobile. Chi lo ha trovato non aveva mai avuto un gatto e non aveva in programma di adottarne uno, ma le condizioni di quel piccolo randagio erano troppo gravi per lasciarlo lì.

Lo ha raccolto e portato a casa. Quella stessa notte il gattino è rimasto avvolto in una coperta sulle sue ginocchia, mentre veniva cercato un veterinario disponibile per una visita urgente.

Il gattino trovato sul marciapiede era gravemente debilitato

La visita ha confermato la situazione delicata. Il piccolo era fortemente disidratato, sottopeso e infestato dalle pulci. Le sue condizioni richiedevano cure immediate, ma il veterinario ha lasciato aperta una possibilità di recupero.

Da quel momento sono cominciati i farmaci, l’alimentazione controllata e le attenzioni quotidiane. Nei primi giorni ogni piccolo progresso è diventato importante.

Con il passare del tempo il gattino ha iniziato a recuperare energie. Ha cominciato a muoversi per casa, a seguire il suo nuovo umano da una stanza all’altra e a giocare con ciò che trovava, compresi i lacci delle scarpe.

Due anni dopo quel randagio è diventato parte della famiglia

Sono passati quasi due anni da quel ritrovamento. Il gatto che allora faticava a reggersi è oggi sano, curioso e abituato alla vita domestica.

Aspetta il suo umano vicino alla porta, richiama l’attenzione quando ha fame e ogni sera cerca il suo posto accanto a lui per dormire.

Quella che doveva essere soltanto un’azione di soccorso si è trasformata così in un’adozione definitiva. Una scelta non programmata, nata davanti a un animale in difficoltà e diventata, con il tempo, parte della quotidianità di entrambi.

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