Poteva mettersi in salvo, invece il cane rientrò nella casa in fiamme e ne uscì con un piccolo gatto in bocca.
L’incendio aveva ormai avvolto la casa e i proprietari sapevano di avere pochissimo tempo. Per dare al loro cane una possibilità di salvarsi, lo lasciarono libero, ancora con la catena al collo, sperando che corresse il più lontano possibile dalle fiamme.
Ma lui fece l’esatto contrario.
Invece di scappare, il cane si voltò e tornò verso la casa in fiamme.
Per qualche istante nessuno riuscì a capire perché stesse rientrando proprio nel punto da cui tutti cercavano di allontanarsi. Poi, poco dopo, il cane riapparve.
Tra i denti teneva un piccolo gattino.
Non era tornato indietro per paura o confusione. Era rientrato perché quel micetto era ancora dentro e, da solo, non avrebbe avuto possibilità di uscire.
Il cane lo afferrò delicatamente e riuscì a riportarlo fuori, lontano dal fuoco.
Una scena che racconta, più di tante parole, il legame che può nascere tra animali diversi. Nel momento in cui avrebbe potuto pensare soltanto alla propria salvezza, quel cane scelse di tornare indietro.
Aveva una via di fuga davanti a sé. Eppure decise di entrare nuovamente tra le fiamme per portare fuori il piccolo gatto.
Un gesto istintivo, coraggioso e difficile da dimenticare.
Alla fine, ciò che resta di quella corsa nel fuoco è un’immagine semplice: un cane che esce dalla casa in fiamme con un gattino in bocca, dopo aver rinunciato per qualche minuto alla propria sicurezza pur di non lasciarlo lì da solo.



