La Cairn Terrier di nove anni è rimasta davanti alla barriera, osservando ogni auto nella speranza che i proprietari tornassero.

Alle 18:45 era ancora seduta davanti alla barriera alzata, con il muso rivolto verso la strada e le orecchie tese a ogni rumore di motore.

Noisette, una Cairn Terrier di nove anni, era stata lasciata alla frontiera dopo la separazione dei proprietari. Secondo quanto ricostruito, nessuno dei due aveva deciso di portarla con sé.

Il cane aveva trascorso nove anni all’interno della stessa famiglia. Eppure, nel momento in cui le vite dei proprietari avevano preso direzioni diverse, per lei non era stato trovato posto in nessuna delle due automobili.

Intorno al collo portava ancora un foulard rosso a quadri.

Noisette osservava ogni automobile

A notarla è stata una dipendente che stava terminando il proprio turno al posto di controllo. In un primo momento ha pensato che il cane appartenesse a qualcuno fermo nelle vicinanze.

Noisette, però, non si muoveva dalla barriera.

Il vento le aveva arruffato il pelo, ma continuava a restare seduta con la schiena dritta. Ogni volta che un veicolo rallentava, sollevava le orecchie e avanzava leggermente verso la carreggiata.

Poi l’automobile ripartiva.

Il cane tornava a sedersi e riprendeva a fissare la direzione da cui si aspettava di vedere ricomparire i proprietari.

Con il passare delle ore appariva sempre più stanca. Non cercava cibo e non provava ad allontanarsi. Sembrava convinta che qualcuno sarebbe tornato a chiamarla.

Il foulard rosso rimasto al collo

La dipendente si è avvicinata lentamente per evitare di spaventarla. Noisette non è fuggita e non ha mostrato aggressività.

Ha girato il muso verso la donna, poi ha riportato lo sguardo sulla strada.

Il foulard che portava al collo conservava ancora l’odore del bucato e della polvere, probabilmente legata agli scatoloni preparati durante il trasloco. Era l’unico oggetto rimasto a collegarla alla casa in cui aveva vissuto fino a quel giorno.

Quando la donna ha sfiorato il tessuto, Noisette ha chiuso gli occhi per alcuni secondi.

Dopo aver avvisato il personale del posto di controllo, la dipendente ha aperto la portiera dell’auto di servizio e ha invitato il cane a salire.

La Cairn Terrier si è sistemata sul sedile del passeggero senza opporre resistenza. Ha raccolto le zampe sotto il corpo e ha continuato a guardare verso la barriera anche mentre l’automobile si allontanava.

La nuova casa e la paura dei motori

Noisette è stata accolta nell’abitazione della donna che l’aveva trovata. Ha scelto da sola un cuscino su cui dormire e ha iniziato gradualmente ad adattarsi alla nuova routine.

Il foulard rosso è stato conservato e appeso vicino alla porta d’ingresso.

Nonostante il trasferimento in un ambiente sicuro, il cane reagisce ancora al rumore delle automobili che si fermano davanti alla casa. In quei momenti solleva la testa di scatto e resta in ascolto, come se riconoscesse il motore che aveva atteso per ore alla frontiera.

L’abbandono può provocare negli animali cambiamenti nel sonno, nell’appetito e nel comportamento. Nel caso di Noisette, l’attesa davanti alla barriera è proseguita fino a quando una persona ha deciso di non lasciarla più sola.

La separazione dei proprietari aveva diviso una famiglia. Il cane, però, era rimasto fermo nello stesso punto, ancora convinto di appartenere a entrambi.

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