Olive, due anni e appena sei chili, è stato soccorso da una portinaia dopo essere stato trovato immobilizzato nel locale passeggini.

Era legato a una sbarra con il cavo elettrico di un aspirapolvere. Accanto al corpo, un tubetto vuoto di colla blu. Le mascelle erano serrate da ore e il cane non riusciva né a bere né ad abbaiare.

Olive, due anni e circa sei chili di peso, è stato trovato alle 5.10 nel locale passeggini di un condominio. A notarlo è stata la portinaia dello stabile, in servizio da ventiquattro anni, che inizialmente aveva scambiato quella sagoma immobile per una borsa abbandonata.

Solo il movimento degli occhi le ha fatto capire che si trattava di un animale ancora vivo.

Olive legato nel locale passeggini

Secondo il racconto della donna, il cane aveva il torace in affanno e le zampe continuavano a scivolare sulle piastrelle. Tentava di muovere la bocca, ma la sostanza ormai secca teneva unite le mascelle e tirava la pelle attorno al muso.

Il cavo usato per immobilizzarlo presentava le estremità scoperte. Il tubetto di colla, lasciato poco distante, conservava un numero di lotto leggibile e potrebbe rappresentare un elemento utile per ricostruire la provenienza del prodotto.

La portinaia ha tagliato il filo utilizzando una pinza custodita nella guardiola. Una volta liberato, Olive non ha tentato di allontanarsi. È rimasto vicino alla donna, tremando e tenendo le orecchie abbassate.

Il cane portato dal veterinario

L’animale è stato trasferito in una struttura veterinaria, dove il personale ha lavorato per rimuovere la colla senza provocare ulteriori lesioni.

Quando le mascelle sono state finalmente liberate, Olive non ha abbaiato. Ha iniziato invece a bere, a lungo, recuperando i liquidi che non aveva potuto assumere durante le ore trascorse immobilizzato.

Nel racconto non vengono indicati il luogo preciso dell’accaduto, le condizioni cliniche successive del cane né l’eventuale apertura di un’indagine. Restano da chiarire anche l’identità di chi lo abbia legato e le ragioni di un gesto che avrebbe potuto causarne la morte.

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