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Il mondo di King

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  • I CANI E IL LORO MONDO

    Pastore tedesco blocca un intruso in casa e protegge una donna di 79 anni

    By Emanuele Larocca • 9 Agosto 2026

    Tonnerre si è frapposto tra la proprietaria e l’uomo entrato nell’abitazione, trattenendolo fino all’arrivo dei gendarmi. La porta di casa è stata sfondata in pochi istanti. La…

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  • Portinaia denuncia l’abbandono di un cane: «Ha aspettato nove giorni dietro la porta» Réglisse sarebbe rimasto solo nell’appartamento dopo la partenza degli inquilini. A raccontare l’accaduto è la portinaia del residence. Per nove giorni Réglisse avrebbe continuato ad aspettare davanti alla porta di casa, senza capire che i suoi proprietari non sarebbero tornati. A raccontare la vicenda è la portinaia di un residence, che sostiene di aver trovato il cane ancora nell’appartamento dopo la riconsegna delle chiavi da parte degli inquilini del quinto piano. La donna lavora nello stabile da ventidue anni e conosceva già l’animale. Per tre estati consecutive, racconta, si era occupata di lui durante le vacanze della famiglia. Proprio per questo avrebbe riconosciuto immediatamente anche la grafia sul libretto delle vaccinazioni, trovato sotto la porta della guardiola. Il nome del cane, Réglisse, era scritto a matita. Nessun altro messaggio avrebbe accompagnato il documento. Réglisse lasciato nell’appartamento: il racconto della portinaia Secondo la testimonianza, gli inquilini avrebbero restituito le chiavi senza avvertire la donna della presenza dell’animale. La portinaia racconta di aver inizialmente pensato a un imprevisto o a una partenza temporanea. Nei giorni successivi sarebbe salita più volte davanti all’appartamento, sentendo il cane muoversi dietro la porta. «Réglisse vi ha aspettati per nove giorni dietro la vostra porta», scrive nel suo racconto. La donna ricorda anche le indicazioni che le venivano lasciate negli anni precedenti quando si occupava del cane durante l’estate: «crocchette al mattino, un po’ di paté la sera, non troppi premietti». Proprio il contrasto tra quelle istruzioni dettagliate e l’assenza di qualsiasi comunicazione al momento della partenza è uno degli elementi al centro della sua denuncia. La porta aperta il nono giorno La situazione sarebbe cambiata al nono giorno, quando la portinaia avrebbe fatto aprire l’appartamento. All’interno avrebbe trovato Réglisse seduto nell’ingresso, con il pelo arruffato e visibilmente provato. Il cane, riferisce la donna, non sarebbe corso immediatamente verso l’uscita e non avrebbe abbaiato. «Ha soltanto alzato la testa», racconta. La portinaia dice quindi di averlo preso in braccio e portato con sé nella guardiola. L’animale avrebbe continuato a restare vicino alla porta a vetri, rivolto verso il vialetto, quasi in attesa del ritorno delle persone con cui aveva vissuto. A quel punto la donna ha deciso di occuparsi personalmente di lui. Sul libretto delle vaccinazioni, accanto al nome dell’animale, ha scritto il proprio. «Non a matita. A penna», conclude.
    I CANI E IL LORO MONDO

    Portinaia denuncia l’abbandono di un cane: «Ha aspettato nove giorni dietro la porta»

    By Emanuele Larocca • 8 Agosto 2026

    Réglisse sarebbe rimasto solo nell’appartamento dopo la partenza degli inquilini. A raccontare l’accaduto è la portinaia del residence. Per nove giorni Réglisse avrebbe continuato ad aspettare davanti…

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  • IL MONDO DEGLI ANIMALI

    Capra perde il suo piccolo, poi accoglie un agnello orfano e un giovane lupo ferito

    By Emanuele Larocca • 8 Agosto 2026

    Patatrac, capra nana di otto anni, ha iniziato ad accudire Pasticciere e poi Fulvo, trovato ferito in una trappola illegale. Per tre giorni Patatrac è rimasta vicino…

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  • I GATTI E IL LORO MONDO

    Gatta trovata nella canna fumaria 11 giorni dopo la vendita della casa

    By Emanuele Larocca • 8 Agosto 2026

    Marjolaine, nove anni, è stata individuata durante un sopralluogo nell’appartamento vuoto. L’agente immobiliare racconta il recupero con i pompieri. Una torcia puntata dentro il camino, due occhi…

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  • Il labrador di 11 anni era una presenza storica del locale. Dopo l’allontanamento, 167 abitanti hanno firmato per farlo tornare.
    I CANI E IL LORO MONDO

    “Non va bene per la nuova immagine del nuovo bar”: Brioche allontanato perchè non è un cane di razza, 167 firme per farlo tornare

    By Emanuele Larocca • 8 Agosto 2026

    Il labrador di 11 anni era una presenza storica del locale. Dopo l’allontanamento, 167 abitanti hanno firmato per farlo tornare. Per anni Brioche era stato lì, accanto…

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  • I CANI E IL LORO MONDO

    Chiedono di sopprimere Whisky prima del trasloco, la veterinaria rifiuta

    By Emanuele Larocca • 7 Agosto 2026

    Il setter gordon di 12 anni era in buone condizioni. La coppia sosteneva di non poterlo portare nel nuovo appartamento. Era arrivato in clinica per essere sottoposto…

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  • I CANI E IL LORO MONDO

    Pastore australiano abbandonato sulla statale, una donna si ferma e lo porta con sé

    By Emanuele Larocca • 7 Agosto 2026

    Il cane, trovato con un guinzaglio tagliato e il pelo sporco, è stato soccorso da un’automobilista sul bordo della strada. All’inizio sembrava un sacco lasciato tra l’erba,…

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  • Portano Brioche in clinica per sopprimerlo, la veterinaria rifiuta l’eutanasia Il bovaro del Bernese, dieci anni e nessuna grave malattia, sarebbe stato lasciato in clinica perché la famiglia voleva prendere un cucciolo. Era arrivato in clinica alle 14 con una richiesta di eutanasia. Dodici minuti più tardi, Brioche, un bovaro del Bernese di dieci anni, continuava ad appoggiare la testa sulle ginocchia delle persone sedute in sala d’attesa. Secondo il racconto di un’assistente veterinaria, il cane non presentava patologie tali da giustificare la soppressione. Sulla scheda consegnata dalla coppia che lo accompagnava sarebbe stato indicato un motivo diverso: l’arrivo di un cucciolo e la presunta difficoltà di farlo convivere con un animale ormai anziano. La veterinaria, dopo aver visitato il cane, ha respinto la richiesta. Brioche è stato poi accolto dall’assistente e portato nella sua nuova casa. Brioche portato in clinica senza essere malato La coppia si sarebbe presentata con il cane al guinzaglio corto, senza portare con sé coperte o oggetti personali. Alla domanda sulle sue condizioni, la donna avrebbe risposto: “Niente di particolare. Sta diventando vecchio. E andremo a prendere un cucciolo, con lui sarebbe complicato.” Brioche camminava lentamente, ma non mostrava paura. Nella sala d’attesa si era avvicinato alle persone presenti, lasciandosi accarezzare da una donna anziana e da un bambino. Durante la visita, la veterinaria avrebbe controllato il cuore, i polmoni, le articolazioni e gli occhi. Il cane si sarebbe lasciato esaminare senza opporre resistenza. Terminati gli accertamenti, la professionista ha rinunciato a preparare l’iniezione e ha scritto sulla scheda, con una penna rossa, una sola parola: “RIFIUTATO.” La coppia lascia il cane nella struttura Di fronte alla decisione della veterinaria, i proprietari non avrebbero insistito. L’uomo avrebbe detto: “Bene, fatene quello che volete. Noi dobbiamo andare.” La coppia è quindi uscita dalla clinica senza portare con sé Brioche. Il cane li avrebbe seguiti con lo sguardo fino alla porta, alzandosi con fatica come se aspettasse di essere richiamato. Nel parcheggio, sul sedile posteriore della loro automobile, l’assistente avrebbe notato una coperta nuova e un guinzaglio ancora confezionato, presumibilmente destinati al cucciolo che la famiglia intendeva accogliere. Per il resto del pomeriggio, Brioche è rimasto sdraiato accanto alla porta a vetri. A ogni rumore proveniente dall’esterno sollevava la testa, continuando ad aspettare il ritorno delle persone con cui aveva vissuto. L’adozione da parte dell’assistente veterinaria Intorno alle 17, l’assistente si è avvicinata al cane e gli ha chiesto: “Vieni con me, Brioche?” L’animale non avrebbe reagito immediatamente. Dopo alcuni istanti, però, ha appoggiato la testa sulla spalla della donna, che quella sera ha deciso di portarlo a casa. Ad attenderlo c’era la figlia di otto anni dell’assistente. La bambina si è seduta sul pavimento senza avvicinarsi bruscamente. Brioche ha annusato la stanza e si è poi sdraiato accanto a lei. “È il cane che non abbiamo ucciso”, avrebbe sussurrato la bambina. Da allora il bovaro dorme accanto al suo letto, la accompagna per casa e continua a reagire quando un’automobile rallenta davanti all’ingresso. Dopo qualche istante, però, torna sempre accanto alla nuova famiglia. La scheda della richiesta di eutanasia sarebbe rimasta sulla scrivania della clinica. Sotto il motivo indicato dai precedenti proprietari compare ancora la decisione della veterinaria: “RIFIUTATO.”
    I CANI E IL LORO MONDO

    Portano Brioche in clinica per sopprimerlo, la veterinaria rifiuta l’eutanasia

    By Emanuele Larocca • 7 Agosto 2026

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  • Gatto precipita dalla finestra durante il divorzio, un video smentirebbe il marito Hubert è morto nel cortile del palazzo. La proprietaria accusa il marito e cita un filmato registrato da una vicina. La versione fornita dal marito parlava di una caduta accidentale. Un filmato di diciotto secondi, secondo il racconto della proprietaria, mostrerebbe invece una scena diversa e avrebbe trasformato la morte di Hubert, gatto europeo nero di otto anni, in un nuovo fronte di una separazione già segnata da forti tensioni. L’animale è precipitato martedì pomeriggio da una finestra del salotto ed è stato trovato nel cortile interno del palazzo da Manon, la figlia della coppia. La ragazza, rientrata da scuola alle 17:17, avrebbe visto il gatto a terra, vicino ai bidoni, ancora vivo ma in condizioni gravissime. A ricostruire l’accaduto è la madre, che rivolge accuse dirette al marito Pascal e a un vicino di casa. Le circostanze descritte non risultano accompagnate, nel testo fornito, da informazioni su denunce, indagini o accertamenti delle autorità. Hubert trovato nel cortile da Manon Hubert viveva con la famiglia da quando Manon aveva sei anni. Era stata proprio la bambina a sceglierlo in un rifugio e a regalarlo alla madre per il suo trentottesimo compleanno. Il gatto, nero con pochi peli bianchi sotto il mento, era diventato una presenza costante soprattutto per la ragazza. Nei mesi più difficili della crisi familiare, racconta la donna, l’animale si sdraiava accanto a Manon mentre studiava e la seguiva nelle stanze dell’abitazione. Martedì, al rientro dal liceo, la giovane lo avrebbe trovato nel cortile sotto la finestra aperta del soggiorno. La portinaia lo avrebbe raccolto e tenuto tra le braccia durante gli ultimi minuti di vita. La versione di Pascal e il filmato della vicina Secondo la testimonianza della moglie, Pascal avrebbe sostenuto che il gatto fosse saltato da solo dalla finestra, forse attirato da un piccione. La donna contesta questa ricostruzione e afferma che un vicino presente nell’edificio avrebbe assistito alla scena senza riferire nulla per circa ventiquattro ore. A modificare il quadro sarebbe stata la registrazione effettuata dalla signora G., un’altra residente del palazzo. Il video, della durata di diciotto secondi, mostrerebbe quanto avvenuto prima della caduta e smentirebbe la versione dell’incidente. Il contenuto preciso delle immagini non viene descritto nel racconto. Non è inoltre indicato se il filmato sia stato consegnato alle forze dell’ordine o acquisito nell’ambito di un procedimento. La morte del gatto nel pieno della separazione La proprietaria collega l’episodio al clima che si era creato in casa durante gli ultimi quattro mesi. Litigi, porte sbattute e rapporti deteriorati avrebbero preceduto la morte dell’animale, considerato dalla donna un punto di riferimento per la figlia. Dopo l’accaduto, Manon si è trasferita temporaneamente dalla madrina. Con sé ha portato il foulard nero sul quale Hubert era solito dormire ogni sera. La madre respinge l’idea che il gatto possa essere stato coinvolto come strumento di ritorsione nella separazione. Nel suo racconto, Hubert rappresentava soprattutto il legame affettivo più stabile rimasto tra lei e la figlia.
    I GATTI E IL LORO MONDO

    Gatto precipita dalla finestra durante il divorzio, un video smentirebbe il marito

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  • Ourson cacciato dalla camera ardente, il vecchio labrador resta ferito Il cane era stato portato alla veglia per rispettare una promessa. Dopo essere stato trascinato fuori ha riportato una costola fratturata. Ourson era sdraiato davanti alla bara, con il muso appoggiato tra le zampe, quando una parente lo avrebbe afferrato per il collare e trascinato fuori dalla camera ardente. Il labrador color cioccolato, undici anni, era stato accompagnato alla veglia funebre per volontà del suo proprietario, Patrick, morto pochi giorni prima dopo una caduta nel giardino di casa. Secondo il racconto del nipote, l’uomo gli aveva chiesto sei mesi prima di portare il cane al suo funerale, affinché potesse comprendere la sua assenza. Ourson davanti alla bara di Patrick La sera della morte, il cane era rimasto ai piedi della poltrona di Patrick, sopra una coperta patchwork. Non dormiva e continuava a guardare la porta, come se aspettasse il rientro del proprietario. Il nipote lo aveva preso con sé e, nel giorno della veglia, aveva deciso di mantenere la promessa ricevuta. “Mi prometti una cosa, ragazzo mio. Il giorno in cui toccherà a me, porterai Ourson alla veglia. Perché lui sappia.” Entrato nella camera ardente, Ourson non aveva abbaiato né tirato il guinzaglio. Si era avvicinato lentamente alla bara e si era sdraiato davanti, nello stesso modo in cui ogni sera riposava vicino alla poltrona di casa. La sua presenza, però, sarebbe stata giudicata inappropriata da una parente. Il cane trascinato fuori e la caduta nel corridoio La donna avrebbe afferrato Ourson dal collare e tentato di trascinarlo verso l’uscita. Il cane ha cercato di tornare verso la bara, urtando contro una porta a vetri. Subito dopo è scivolato sulle piastrelle ed è rimasto fermo per ventidue secondi. Alla scena avrebbe assistito anche Yannis, un bambino di nove anni, che si trovava nella sala accanto con un peluche tra le braccia. Il labrador è stato quindi portato dal veterinario. Gli accertamenti hanno evidenziato una costola fratturata e una contusione all’anca. Dovrà affrontare circa quattro settimane di cure. Ourson sarà presente al funerale Nonostante le ferite, il cane parteciperà alla cerimonia al cimitero prevista per venerdì. Indosserà un collare nero fatto incidere dal nipote con la scritta: “Ourson & Patrick”. La parente indicata nel racconto non prenderà parte alla cerimonia. Per la famiglia, la presenza del cane rappresenta il rispetto della volontà espressa da Patrick e del legame costruito con Ourson durante gli anni trascorsi insieme.
    I CANI E IL LORO MONDO

    Ourson cacciato dalla camera ardente, il vecchio labrador resta ferito

    By Emanuele Larocca • 6 Agosto 2026

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