Il cane ha il muso sporco, la bambina anche: il papà guarda la ciotola e scopre cosa manca

Entrato in cucina prima del solito, un padre trova la figlia accanto al cane. Dell’impasto preparato la sera precedente sono rimaste soltanto le tracce. Il cane lo fissava con il muso pieno di crema. Accanto a lui, la bambina aveva lo stesso impasto sulla bocca, sulle guance e sulle dita. Il padre si era appena … Leggi tutto

Trema rannicchiato sul sedile posteriore: il cane non sa che sta viaggiando verso la sua nuova casa

Dopo un passato di maltrattamenti, una famiglia lo accoglie preparandogli una coperta e una ciotola. Il primo viaggio insieme comincia con la testa bassa. Sul sedile posteriore dell’auto, un cane resta rannicchiato e trema. Tiene la testa abbassata mentre chi è al volante lo accompagna verso la casa in cui verrà accolto. Il viaggio insieme … Leggi tutto

Cani denutriti gettati oltre la recinzione di un rifugio già pieno: l’appello da Forrest City

Cani denutriti sarebbero stati gettati oltre la recinzione di un rifugio già pieno: l’appello da Forrest City La segnalazione arriva dall’Arkansas: la struttura non avrebbe risorse sufficienti per accoglierli e viene chiesto aiuto per evitare il rischio di soppressione. Sarebbero stati lanciati oltre la recinzione di un rifugio rurale a Forrest City, in Arkansas, insieme ad altri dieci cani. È quanto denuncia un appello che descrive gli animali come denutriti e chiede aiuto per trovare loro una sistemazione. Il loro arrivo avrebbe aggravato una situazione già difficile. Secondo la segnalazione, il rifugio era sovraffollato e non avrebbe le risorse necessarie per occuparsi dei nuovi arrivati. Per questi cani, dunque, trovarsi all’interno della struttura non significherebbe avere già un’accoglienza garantita: l’appello riferisce un rischio di soppressione se non dovesse arrivare un aiuto urgente. Chi cerca sostegno per loro li descrive come dolci, nonostante le condizioni in cui sarebbero stati lasciati. La richiesta è rivolta anche alle associazioni di salvataggio, nella speranza che possano intervenire e contribuire a trovare una sistemazione adeguata. La ricerca di una casa si intreccia così con la difficoltà immediata del rifugio: accogliere altri animali quando gli spazi e i mezzi sono già insufficienti. È per questo che l’appello chiede di far circolare la segnalazione e contattare le associazioni, cercando per i cani un’alternativa alla permanenza nella struttura sovraffollata.

La segnalazione arriva dall’Arkansas: la struttura non avrebbe risorse sufficienti per accoglierli e viene chiesto aiuto per evitare il rischio di soppressione. Sarebbero stati lanciati oltre la recinzione di un rifugio rurale a Forrest City, in Arkansas, insieme ad altri dieci cani. È quanto denuncia un appello che descrive gli animali come denutriti e chiede … Leggi tutto

Era incatenato a un albero, poi un temporale spezza tutto: Rosco fugge e si rifugia nel garage della vicina

La donna cercava da tempo di aiutarlo. Dopo la fuga, lo trova ferito nel garage e riesce infine a tenerlo con sé. Per settimane Rosco era rimasto incatenato a un albero, due case più in là. La donna che viveva poco distante lo vedeva ogni giorno mentre lavorava in giardino: poca libertà di movimento, nessun … Leggi tutto

Roger torna al rifugio per tre volte: alla fine ad adottarlo è la famiglia che lo aveva sempre accolto

Roger torna al rifugio per tre volte: alla fine ad adottarlo è la famiglia che lo aveva sempre accolto Dopo l’ennesimo rientro, il cane ritrova i suoi affidatari. Questa volta, però, non tornano per un nuovo stallo: lo adottano definitivamente. Roger era già tornato al rifugio tre volte. Ogni adozione si era conclusa con un rientro e, secondo i volontari, senza che il cane avesse responsabilità per quanto accaduto. Proprio per questo il rifugio aveva scelto di non raccontare subito la sua storia. Dopo tanti tentativi falliti, i volontari volevano essere certi che la sistemazione successiva fosse davvero quella definitiva. L’ultimo ritorno era stato particolarmente difficile. Quando il precedente adottante lo aveva riportato indietro, Roger aveva pianto. Anche il volontario che lo accompagnava si era commosso mentre aspettavano l’arrivo della famiglia affidataria che già in passato lo aveva accolto dopo altri rientri. Poi quella stessa famiglia è entrata di nuovo nel rifugio. Roger li ha riconosciuti immediatamente. Secondo quanto raccontato dai volontari, ha iniziato a piangere e vocalizzare, passando continuamente da uno all’altro e riempiendoli di baci. Questa volta, però, non erano tornati semplicemente per portarlo nuovamente in affido. La coppia ha deciso di adottarlo. Dopo tre ritorni al rifugio e diversi periodi trascorsi con loro, Roger resterà definitivamente con le persone che lo avevano già accolto ogni volta che le precedenti adozioni non avevano funzionato. Per il rifugio è l’ultimo aggiornamento atteso da tempo: Roger non dovrà più aspettare una nuova famiglia. Quella che continuava a tornare a prenderlo è diventata ufficialmente la sua.

Dopo l’ennesimo rientro, il cane ritrova i suoi affidatari. Questa volta, però, non tornano per un nuovo stallo: lo adottano definitivamente. Roger era già tornato al rifugio tre volte. Ogni adozione si era conclusa con un rientro e, secondo i volontari, senza che il cane avesse responsabilità per quanto accaduto. Proprio per questo il rifugio … Leggi tutto

Casper ha sette anni, ama le coccole e passeggia tranquillo: eppure nessuno ha chiesto di lui

Vive con altri tre cani e chi lo accudisce lo descrive come affettuoso anche con i bambini. Aspetta ancora una famiglia. Di Casper, finora, nessuno ha chiesto informazioni per un’adozione. Ha sette anni e chi si occupa di lui racconta di un cane affettuoso, che apprezza soprattutto le coccole e le carezze sulla pancia. La … Leggi tutto

Va al rifugio per una donazione e adotta il cane lasciato perché «troppo vecchio»

Era arrivata per donare gli oggetti del suo cane, morto a quattordici anni. Prima di uscire, incontra un animale di dieci anni appena lasciato. Era andata al rifugio con i giochi, gli snack e un lettino nuovo comprato per il suo cane, morto qualche mese prima a quattordici anni. Voleva donarli. Poi, mentre stava per … Leggi tutto

Vanno al rifugio per una donazione: un cane di 36 chili si siede in grembo alla figlia

Madre e figlia portavano gli oggetti del cane scomparso poche settimane prima. L’incontro con un incrocio labrador nero si conclude con un’adozione. Erano andate al rifugio per consegnare alcune cose appartenute al loro cane, un incrocio labrador–levriero nero morto poche settimane prima. Per madre e figlia era una visita carica di emozioni, durante la quale … Leggi tutto

Ha un cuscino accanto, ma il cane trovato tra i rifiuti dorme ancora contro il muro

Ha un cuscino accanto, ma il cane trovato tra i rifiuti dorme ancora contro il muro Dopo averlo raccolto dalla strada, chi lo accoglie osserva la sua difficoltà a rilassarsi e sceglie di lasciargli tutto il tempo necessario. Il cuscino è proprio accanto a lui, eppure il cane si sdraia contro il muro. Anche nella casa che lo ha accolto continua a sussultare ai rumori e a ritrarsi davanti ai movimenti. Chi lo ha portato lì lo vede tenere gli occhi aperti nonostante la stanchezza e aspetta, senza cercare di forzare il contatto. Il loro incontro è avvenuto per strada. Il cane era rannicchiato tra due sacchi della spazzatura, con le costole visibili e lo sguardo fisso. Quando una persona si è fermata davanti a lui, non ha tentato di scappare. È rimasto immobile anche quando questa si è accovacciata e gli ha teso una mano. A quel punto, la persona lo ha avvolto lentamente in una coperta. Il cane si è lasciato prendere, e dalla strada è arrivato in casa. L’intenzione di chi lo ha soccorso era offrirgli un posto dove riposare, senza pretendere in cambio una risposta affettuosa o un avvicinamento immediato. La nuova sistemazione, però, non ha cancellato quei comportamenti. Il cane resta accostato alla parete e si volta quando sente dei passi. Per chi vive con lui, sono segnali di una paura che richiede ancora pazienza. «Non conto i giorni. Non voglio imporgli un tempo», spiega la persona che lo ha accolto. Il cuscino rimane a disposizione, mentre il cane continua a riposare vicino al muro. Chi se ne prende cura ha scelto di lasciargli decidere quando avvicinarsi.

Dopo averlo raccolto dalla strada, chi lo accoglie osserva la sua difficoltà a rilassarsi e sceglie di lasciargli tutto il tempo necessario. Il cuscino è proprio accanto a lui, eppure il cane si sdraia contro il muro. Anche nella casa che lo ha accolto continua a sussultare ai rumori e a ritrarsi davanti ai movimenti. … Leggi tutto