Una Bichon havanese è stata trovata in gravi condizioni nel bagagliaio di un’auto parcheggiata a Milano dopo essere rimasta chiusa per ore senza aria.
La vicenda è avvenuta nel parcheggio di un supermercato di Milano, dove un addetto alla sicurezza ha sentito un rumore provenire da un’auto con targa belga parcheggiata nell’area esterna.
Secondo il racconto dell’uomo, il suono era quasi impercettibile. “Non forte. Un rumore soffocato, quasi impossibile da localizzare”, viene ricordato nella testimonianza condivisa dopo il salvataggio.
Avvicinandosi al veicolo, l’addetto avrebbe appoggiato l’orecchio alla carrozzeria percependo una respirazione affannosa provenire dal bagagliaio. A quel punto sono stati contattati immediatamente i carabinieri.
Quando il bagagliaio è stato aperto, all’interno è stata trovata Bottega, una Bichon havanese bianca, distesa su un fianco e in condizioni critiche. “La lingua secca, gli occhi aperti ma già lontani”, viene raccontato nella testimonianza.
Secondo quanto riferito, la cagnolina sarebbe rimasta chiusa nell’auto per circa quattro ore.
Dopo il ritrovamento, Bottega è stata trasportata in una clinica veterinaria d’urgenza dove il personale è riuscito a stabilizzarla. “È stata salvata per un soffio”, viene spiegato nel racconto.
Successivamente, la proprietaria dell’animale si sarebbe presentata nella struttura chiedendo la restituzione immediata della cagnolina. “Riprendo la mia cagna”, avrebbe dichiarato secondo quanto riportato dal testimone.
Sul tavolo della clinica si trovava però già il rapporto compilato dai carabinieri. Nel documento era riportata la decisione di non riconsegnare l’animale alla proprietaria.
“Ritiro dell’animale — rifiuto di restituzione convalidato dal veterinario d’urgenza”, si leggeva nel verbale citato nella testimonianza.
Secondo quanto riferito, il veterinario avrebbe convalidato il provvedimento dopo aver valutato le condizioni in cui era stata trovata la Bichon havanese.
Dopo le cure veterinarie, Bottega è stata affidata inizialmente a una famiglia temporanea della zona e successivamente adottata in modo definitivo.
L’addetto alla sicurezza che aveva sentito i rumori provenire dall’auto ha raccontato di aver conservato e incorniciato una copia del rapporto relativo all’intervento.
“Non per orgoglio”, viene spiegato nella testimonianza. “Per ricordarmi che a volte salvare una vita non significa soltanto aprire un bagagliaio”.
La vicenda ha suscitato numerose reazioni sui social dopo la diffusione della storia della cagnolina salvata nel parcheggio del supermercato di Milano.
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