Il Pastore australiano era legato da tre giorni lungo una strada provinciale. Accanto a lui poche parole: “Abbaia troppo, mi dispiace”.

La ciotola era vuota. Sotto un sasso, accanto al guardrail, c’era un foglio scritto in fretta: “Abbaia troppo, mi dispiace”.

Tango, un Pastore australiano di cinque anni, era legato sul bordo di una strada provinciale. Secondo quanto ricostruito successivamente, aveva trascorso in quel punto circa tre giorni, esposto al caldo di aprile, con poco spazio per muoversi e appena una striscia d’ombra sotto la barriera metallica.

La donna che lo ha soccorso lo ha notato mentre percorreva quella strada in automobile. In un primo momento ha rallentato, poi ha proseguito per alcuni metri. Quasi subito, però, ha deciso di tornare indietro.

Quando è scesa dal veicolo, il cane era ancora in piedi, ma appariva molto debole.

Tango trovato legato lungo la strada provinciale

Il mantello tricolore di Tango era sporco di polvere e appiccicato in diversi punti. Sul collo era visibile il segno lasciato dal collare, mentre la lingua appariva asciutta.

Il cane non tirava il guinzaglio e non cercava di raggiungere chi si era fermato. Continuava invece a guardare la strada, come se stesse aspettando il passaggio di un’automobile conosciuta.

Non abbaiava.

Quella circostanza ha colpito particolarmente la donna. Il motivo indicato sul biglietto per giustificare l’abbandono era proprio il suo abbaiare, ma dopo giorni trascorsi senza acqua e senza compagnia Tango era rimasto in silenzio.

Alcune persone, sentite in seguito, avrebbero riferito di averlo visto nelle giornate precedenti. Diverse automobili erano passate accanto al guardrail, ma nessuno era intervenuto, forse pensando che il proprietario si sarebbe presentato da un momento all’altro.

L’acqua versata nella ciotola vuota

La donna si è avvicinata con una bottiglia d’acqua, muovendosi lentamente per non spaventarlo. Tango ha fatto un passo indietro, mantenendo lo sguardo sulla sua mano e poi tornando a controllare la strada.

La ciotola vuota è stata riempita poco alla volta. Il cane ha iniziato a bere rapidamente, interrompendosi solo per sollevare la testa e osservare la persona che gli stava accanto.

A quel punto sono diventate visibili anche le condizioni delle zampe. I cuscinetti erano arrossati dal contatto con la ghiaia e una zampa tremava quando il cane cercava di spostare il peso.

Il guinzaglio è stato quindi sganciato dal guardrail.

Tango non è corso verso l’automobile. È rimasto fermo per alcuni secondi, senza allontanarsi dal punto in cui era stato lasciato. Prima di seguire la donna ha guardato ancora una volta nella direzione da cui, per giorni, aveva atteso un ritorno.

Solo dopo si è avvicinato lentamente e ha appoggiato la fronte contro il suo fianco.

Il trasferimento e la nuova vita di Tango

La donna ha portato il cane con sé, sottraendolo a una situazione diventata ormai pericolosa per la mancanza di acqua, cibo e protezione.

L’abbandono lungo una strada espone un animale non soltanto alla fame e alla disidratazione, ma anche al rischio di essere investito, di ferirsi nel tentativo di liberarsi o di subire conseguenze legate alle temperature.

Nei giorni successivi Tango ha ripreso gradualmente le proprie abitudini. Ha ricominciato anche ad abbaiare: quando sente le chiavi, durante il sonno o quando qualcuno si avvicina alla porta.

Quel comportamento, indicato nel biglietto come la ragione per lasciarlo legato a un guardrail, è tornato a far parte della sua quotidianità in una casa dove nessuno lo considera un motivo per abbandonarlo.

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