Traslochi, problemi economici, figli e separazioni non hanno spezzato il legame con la sua cagnolina, che oggi è ancora con lei.

Aveva 19 anni, un figlio piccolo e una vita già complicata quando ha accolto il suo cane.

Da allora sono passati dieci anni. Nel mezzo ci sono stati traslochi, una separazione, case in cui gli animali non erano benvenuti, difficoltà economiche e momenti familiari molto duri.

Eppure la cagnolina è rimasta sempre con lei.

«L’ho tenuta anche quando avevo un solo centesimo in tasca»

La donna racconta di aver pagato 500 dollari di tassa per poter vivere con il cane in un appartamento.

Poi è arrivata la fine della relazione con il compagno. Lui ha tenuto la casa, mentre la nuova abitazione non accettava animali.

Anche in quel momento ha scelto di non separarsene.

La cagnolina è rimasta con lei anche quando è dovuta tornare a vivere dai genitori, nonostante lì non fosse particolarmente ben accolta.

Poi è nato il secondo figlio.

Sono arrivati altri problemi, compresi periodi in cui, secondo il racconto, la famiglia non aveva nemmeno un luogo davvero sicuro dove stare.

La situazione economica è diventata così difficile che, in alcuni momenti, a cena c’erano soltanto spaghetti al burro.

«Avevo letteralmente un solo centesimo in tasca», ricorda.

Dieci anni dopo è ancora lì

Oggi quella cagnolina è invecchiata.

Cammina più lentamente, mangia meno e il muso ha iniziato a diventare grigio.

Ma continua a essere parte della famiglia.

Per la proprietaria rappresenta qualcosa di ancora più profondo: «È l’inizio di tutto, la prima pietra della grande famiglia che oggi esiste».

Da qui nasce anche il suo messaggio contro le adozioni vissute come scelte temporanee.

La donna dice di non sopportare più frasi come «me ne libero perché non va d’accordo con il cucciolo nuovo» oppure «voglio un cane diverso».

Per lei il punto è semplice: un animale non è un oggetto da sostituire quando la vita cambia.

Dopo dieci anni trascorsi insieme tra problemi, rinunce e nuove partenze, la sua posizione non è cambiata: «L’impegno è impegno. Per sempre».

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