Un antico racconto fantastico attribuisce il loro particolare mantello all’incontro tra sole e luna, trasformando le squamine in simbolo di fortuna.
Secondo una leggenda tramandata nel tempo, l’origine delle gatte squamine sarebbe legata a un incontro speciale tra il sole e la luna.
Il racconto vuole che, molti secoli fa, il sole desiderasse lasciare il cielo per poter finalmente osservare il mondo da vicino senza essere riconosciuto.
Per riuscirci chiese aiuto alla luna.
Il sole si trasforma in una gatta nera
La luna accettò di coprirlo per qualche istante, permettendogli di scomparire dalla vista.
Approfittando di quel momento, il sole scese sulla Terra e scelse una forma discreta e agile: quella di una gatta nera.
Per la prima volta avrebbe così potuto muoversi liberamente, lontano dal cielo e dagli sguardi rivolti verso di lui.
Ma la luna, stanca di continuare a nasconderlo, iniziò lentamente ad allontanarsi.
I raggi rimasti sul mantello
Quando il sole si accorse che stava per tornare visibile, dovette lasciare rapidamente il corpo della gatta e risalire in cielo.
Secondo la leggenda, nella fretta alcuni dei suoi raggi rimasero impressi sul pelo nero dell’animale.
Le sfumature luminose del sole si mescolarono così alle ombre attribuite alla luna, creando un mantello composto da macchie nere, arancioni e dorate.
Da quel momento sarebbero nate le gatte squamine.
Perché le squamine sono associate alla fortuna
La storia attribuisce a questi animali anche un significato simbolico.
Proprio perché nate, secondo il racconto, dall’incontro tra due grandi elementi del cielo, le squamine sarebbero portatrici di fortuna ed energia positiva.
Si tratta naturalmente di una leggenda, ma il particolare mantello di questi gatti ha alimentato nel tempo racconti e credenze in diverse culture.
Le squamine devono infatti il loro aspetto alla genetica, non all’incontro tra sole e luna. Ma proprio la combinazione irregolare dei colori rende ogni esemplare praticamente unico.


